Utopie di Bellezza

Zaira (dalla serie Sognando Atlantide), 2021

Artista

Filomena (Floriana) Savino

Dimensione

18x25x9 cm

Supporto utilizzato

acrilico su tela e lastra in alluminio anodizzato

Tecniche utilizzate

tecnica mista

Artista

Filomena (Floriana) Savino

Dimensione

18x25x9 cm

Supporto utilizzato

acrilico su tela e lastra in alluminio anodizzato

Tecniche utilizzate

tecnica mista

Concept

Da Le città Invisibili di Calvino: “Inutilmente, magnanimo Kublai, tenterò di descriverti Zaira dagli alti bastioni. Potrei dirti di quanti gradini sono le vie fatte a scale, di quali lamine di zinco sono ricoperti i tetti; ma so già che sarebbe come dirti nulla. Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato: la distanza tra il filo teso del lampione alla ringhiera di fronte e i festoni che impavesano il percorso del corteo nunziale della regina, l’altezza di quella ringhiera e il salto dell’adultero che la scavalca all’alba; tra l’inclinazione di una grondaia e l’incedervi d’un gatto che s’infila nella stessa finestra. Di quest’onda che rifluisce dai ricordi la città s’imbeve come una spugna e si dilata. Una descrizione di Zaira quale è oggi dovrebbe contenere tutto il suo passato. Ma la città non dice del passato, lo contiene come le linee d’una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, nelle antenne dei parafulmini, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole.” In Calvino la luce soffusa delle lanterne accompagna il racconto visionario, così come per Giuliano De Minicis la luce è stata materia di sperimentazione. La lastra che rifluisce di diversa luce, a seconda della posizione di osservazione, ne vuol essere omaggio.

Descrizione

La ricerca creativa si ispira al tempo della memoria e alla carica evocativa dei simboli archetipi. Creare significa entrare in contatto con i materiali per imprimere su di essi l’essenza di una personale visione degli eventi e della vita stessa. Il progetto in questione fa parte di una serie di opere dalla forte valenza segnica e materica, nate a partire dal 2018, con la sperimentazione di incisione a matita su lastra. Opera sensoriale, che stimola la vista ed incita al tatto. Come esperienza, come conoscenza.