Utopie di Bellezza

Perla, Stella Marina (dittico)

Artista

Nuvola Camera

Dimensione

14.5 x 21 cm

Supporto utilizzato

carta

Tecniche utilizzate

pastelli a olio

Artista

Nuvola Camera

Dimensione

14.5 x 21 cm

Supporto utilizzato

carta

Tecniche utilizzate

pastelli a olio

Concept

“Perla” e “Stella Marina” sono le opere più recenti di una serie incentrata sul genere della natura morta. La serie ha preso avvio in seguito a un blocco creativo. La necessità di allenare nuovamente lo sguardo a cogliere nel reale quella che può essere la “pittura in potenza” mi ha condotto ad adottare un metodo di lavoro paragonabile allo svolgersi quotidiano di un esercizio: abituarmi a trovare motivi di interesse nell'insignificante, in quell'universo tattile esperito quotidianamente ma mai in grado di catturare la nostra attenzione. La luce e il focus di cui sono stati investiti questi oggetti ordinari e trascurati ha alimentato in me un vero e proprio interesse nei loro confronti e contribuito ad isolarli concettualmente e compositivamente. Questa perdita di contesto non ha compromesso la loro realtà e concretezza ma ha dato ai soggetti il potere di muoversi tra diversi livelli interpretativi. I due lavori presentati, ad esempio, rappresentano originariamente manufatti appartenenti alla collezione del museo archeologico del Convento do Carmo, ma nonostante la loro copia sia piuttosto fedele al vero essi si trasformano in reperti biologici erosi dal mare piuttosto che dal tempo. Lo sguardo adottato nella mia ricerca è divenuto talmente concentrato e ravvicinato che davanti ad esso si è dispiegato un vero e proprio microcosmo, irriducibile e inaspettato. Complici le dimensioni estremamente ridotte del supporto, inoltre, la superficie dei soggetti e la grana della carta hanno coinciso fino a divenire un insieme di punti che guardati in dettaglio si riducono a segni di colore piatti e distinti l'uno dall'altro, ma che appena ci si allontana diventano la chiave della resa tridimensionale del soggetto. Questo perchè in grado di incorporare al loro interno, negli spazi che li separano, l'aria che dà volume a un corpo.

Descrizione

Nella mia ricerca pittorica i soggetti rimangono sempre riconoscibili ma l’atmosfera che li circonda si rarefà, essi entrano a far parte di una dimensione altra e si astraggono fino a diventare quasi solo forma e colore; tuttavia emergono da questo processo portando sempre con loro qualcosa di nuovo. L’esito di questa riduzione ai minimi termini delle cose infatti non è tanto quello di togliere loro realtà e concretezza, quanto piuttosto di donare a ciò che viene rappresentato un nuovo spazio, di aprirlo a possibilità inesplorate evitando di costringerlo in una dimensione chiusa e finita. É una visione metafisica, uno sguardo che trova nell’insignificante un enigma calmo e inesauribile.