Utopie di Bellezza

Passeggianti contro il tempo

Artista

Termini Calogero

Concept

Questo quadro è stato realizzato nel 2021, in un periodo di stato di emergenza a causa del COVID-19. Ho voluto ritrarre questi due soggetti perché nelle mie passeggiate serali, di durata limitata e perciò non libera a causa del “coprifuoco” emanato dallo stato, erano sempre presenti nei miei percorsi. La prima emozione che mi ha suscitato nel vederli è stata un viaggio tra passato e futuro dove rivedevo in loro me e il mio amico piu importante della mia vita; anche noi abituati a fare lunghe camminate ricche di argomenti di ogni tipo. Ma la fotografia che mi ha trafitto in loro fu una sera fredda e nebbiosa dove li vidi passeggiare, come al loro solito, ma con un atmosfera fredda e penetrante che li circondava, in cui, mi suscitò un emozione irreversibile. Serenità e perseveranza mischiate tra loro, di tipo parallela alle nostre vite. Mi fece capire quella sera che tutto ciò che ci accade succede per un motivo alla quale non si conosce ancora l’esistenza e non per puro caso come a volte pensiamo. Ma perseverando nel nostro percorso troveremo le risposte alle domande che da sempre ci poniamo e che ci portano a costruire degli ostacoli. Loro, nonostante la sera cupa e gelata hanno scelto lo stesso di avventurarsi nella loro solita passeggiata fregandosene della situazione a loro sfavore rendendola piccola come un granello di sabbia. In altri tempi, forse, due soggetti diversi da loro, come ad esempio due semplici ragazzi, avrebbero preferito restare al chiuso magari in qualche bar avvolti dalla comodità a disposizione, e forse, perdendo tempo circondati dalla superficialità del momento. Lo sguardo del primo soggetto è il riflesso della conseguenza della mia emozione al momento del mio passaggio.

Questa è un’opera che vuole trasmettere il senso di una piccola cosa che può essere considerata, così “normale” nella nostra quotidianità, che spesso viene dimenticata: il valore di una semplice passeggiata serottina. In tempi come questi, di assenza sociale, riuscire a compiere una semplice passeggiata condita da discorsi tra due amici di vecchia data è diventata una cosa da non trascurare, ma bensì da vivere fino in profondità. E succede perché anche il tempo che abbiamo a disposizione si fa stretto e limitato. Limiti che ci sono stati imposti da un ente paradossale che ci allontana dagli altri stringendo le nostre vite fino all’isolarci da tutto il resto, ma che allo stesso tempo ci fa entrare nel limbo della riflessione. Ormai, al giorno d’oggi, passiamo i nostri giorni tralasciando i vecchi valori, a noi donati, che sono tra l’altro i più importanti, come una semplice passeggiata, un giro per la città, meditare davanti alle acque marine, respirare, vedere la luce, guardare il cielo, ammirare il sole, osservare la luna, cercare di aiutare a chi è più in difficoltà, a chi non vede in profondità e chi non riesce a vedere la luce. Tutto questo è stato offuscato a causa della prepotenza dell’uomo che pensa che tutto ciò che gli accade sia dovuto dalla vita. E che suscita nel l’uomo diversi peccati come ad esempio superbia, vanità e prepotenza appunto. Errore madornale, perché nulla è dovuto dalla vita tranne se meritato. Il nuovo mondo ci porta a questo, a occultare il senso della vita.

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