Utopie di Bellezza

Nascite Lavinie

Artista

Valentina Lupi

Dimensione

80,5x45 cm

Supporto utilizzato

tela

Tecniche utilizzate

pittura ad Olio

Artista

Valentina Lupi

Dimensione

80,5x45 cm

Supporto utilizzato

tela

Tecniche utilizzate

pittura ad Olio

Concept

Per quest’opera ho deciso di concentrarmi sulla neve come elemento poetico, capace di generare nuovi spazi (come suggerisce il titolo Nascite lavine). Nell’ultimo anno vissuto ognuno si è trovato a vivere e reinventare il proprio spazio domestico, vedendosi cambiare il paesaggio circostante, l’ambiente che conosceva e i suoi dintorni hanno assunto una nuova forma. La valanga di neve dipinta ha a sua volta trasformato il paesaggio originario. La neve è una sostanza che reinventa il paesaggio, in quanto è capace di cambiare gli spazi dei luoghi, che mantiene e racchiude sotto il suo manto bianco. Cambia lo scenario e lo congela, silenziandolo momentaneamente. Anche un avvenimento cataclismatico come una valanga puo' avere la sua valenza poetica e essere vista non solo come forza distruttrice, ma anche come forza creatrice. Ho lasciato la maggior parte di spazio del quadro alla neve, per evidenziarla e renderla predominante. Tra i bianchi del dipinto si scorgono delle piccole figure, umane. Le pennellate e le variazioni tonali sono minime, così da suggerire un maggiore "silenzio" visivo.

Descrizione

Penso ai miei dipinti come oggetti fisici del tempo in cui viviamo, un tempo in cui non sappiamo con chiarezza dove si trovi l’essere umano e quale posizione occupi in relazione al mondo che abita. Prendere una posizione usando la visione implica scegliere su cosa focalizzare l’attenzione. A volte vedo qualcosa di eccezionale nei dettagli superflui. Un gioco di macro e micro si riflette nella scelta di concentrarsi su frammenti e dettagli che, nella loro mancanza di completezza, suggeriscono quell’insieme originario più ampio a cui appartengono. Nella scelta dei miei soggetti utilizzo spesso fotogrammi video raccolti da internet. Internet è il luogo della ricerca continua, fatta di risultati che sono immediati e obsoleti allo stesso tempo, è come un grande archivio che si compone di attimi che diventano rovine contemporanee. Sono momenti nella storia degli altri, un luogo collettivo contemporaneo in continua espansione. Mi interessa partire da un’immagine già esistente, per svelarne le potenzialità semantiche ed estetiche attraverso la pittura. C'è sicuramente un forte rapporto con la fotografia nel mio lavoro, un rapporto di rispetto, in quanto cerco di captare la forza evocativa che le immagini possiedono.