Utopie di Bellezza

Margherita

Artista

Lorenzo Gramaccia

Dimensione

cm 58x78 (cm 64x84 ca. con la cornice)

Supporto utilizzato

Carta 100% cotone da 280 g, realizzata a mano dalla cartiera Manualis di Fabriano

Tecniche utilizzate

Pastello, acquarello digitale e tempera

Artista

Lorenzo Gramaccia

Dimensione

cm 58x78 (cm 64x84 ca. con la cornice)

Supporto utilizzato

Carta 100% cotone da 280 g, realizzata a mano dalla cartiera Manualis di Fabriano

Tecniche utilizzate

Pastello, acquarello digitale e tempera

Concept

L'opera rappresenta il primo amore: puro, spontaneo e universale, come una margherita. Una pulsione caratterizzata da un forte coinvolgimento emotivo, un vortice di emozioni esaltate dalla freschezza del pastello, che pare accarezzare dolcemente un ventre femminile. Nella pastosità della tempera la matita con tratto leggero delinea la corolla, formata da piccoli capolini solitari, sfuma i petali bianchi, penetra nella fenditura del desiderio. La meraviglia dell'innamoramento e dello stato di infatuazione è celebrata come un potente incantesimo, un incanto che ci muove alla scoperta del corpo con la delicatezza propria di un petalo di margherita, divenuta luogo d’amore e di bellezza. «La prima cosa bella | che ho avuto dalla vita | è il tuo sorriso giovane, sei tu. | Tra gli alberi una stella | la notte si è schiarita | il cuore innamorato sempre più»: dice il ritornello del brano "La prima cosa bella" scritto da Mogol, tra i più conosciuti e rappresentativi autori della musica leggera italiana; di questa ballata sono stati di ispirazione per l'opera i versi: «I prati sono in fiore | profumi anche tu».

Descrizione

Indago l'essere umano. Fragilità e temporalità fluiscono nell'evanescenza, qualità della nostra dimensione esistenziale e peculiarità della mia arte. Le mie opere sono composte dalla stratificazione di meticolosi segni grafici, il risultato di un dialogo tra mente e visione. In superficie emergono particolari tratti dal mondo del visibile che veicolano verso gli strati sottostanti, costituiti da linee che scoprono l’invisibile, dove la superficie si fonde alla profondità. La contemporaneità di questi elementi restituisce la naturale ambivalenza dell’uomo: essenza ed apparenza, come anima e corpo, sono legati in un connubio indissolubile. Ogni strato trattiene le tracce del passato, come impronte di memoria che man mano sbiadiscono ma non svaniscono. Grazie alla freschezza e precisione emotiva evocata dalla porosità del pastello, prendono forma delicate mappe d’amore che contrastano il processo di sparizione racchiudendo il tempo, la brevità di ogni istante, sospeso come una farfalla.