Utopie di Bellezza

Le tre età dell’uomo

Artista

Vincenzo Gallo

Dimensione

60 x 80

Supporto utilizzato

Tela

Tecniche utilizzate

Olio e smalto

Artista

Vincenzo Gallo

Dimensione

60 x 80

Supporto utilizzato

Tela

Tecniche utilizzate

Olio e smalto

Concept

“Le tre età dell'uomo” è un dipinto che rappresenta la traccia del passaggio dell'uomo sul mondo. L’opera si sviluppa attraverso la tecnica a tampone su vernice rossa e gialla la cui fusione genera le forme che poi vengono elaborate e contornate, portando alla luce figure umanoidi che rappresentano proprio i diversi stadi della vita umana. Lo sfondo blu con le sfumature verdi e gialle pone un netto stacco tra soggetto e ambiente dell'opera grazie a diverse tecniche: il forte contrasto tra colori freddi e caldi; l’utilizzo della tecnica ad olio utilizzata per realizzare lo sfondo lo rende più sfumato e velato; ed infine gioca un ruolo fondamentale l'intensità e la matericità della vernice in primo piano che fa risaltare le figure umanoidi, protagoniste dell’opera. L’opera prova a stimolare riflessioni intime sulla realtà, su ciò che è immanente e ciò che è trascendente. Le figure sembrano parte di un unico nucleo e poco riconoscibili, il che le rende intercambiabili e soggette ad una libera interpretazione lasciando allo spettatore in un volontario stato confusionale volto a provocare una riflessione sul tema della vita e del tempo. Il tempo dell’uomo diventa così un tempo sospeso e rompe completamente lo schema classico del soggetto e la linearità cronologica che dona tranquillità allo spettatore viene così a mancare. L’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia diventano un tutt’uno, si fondono e si confondono diventando l’immagine di un vissuto umano, sdoganando le classificazioni temporali che spesso utilizziamo. Le tre figure simboliche sono atemporali, sospese nel tempo sono immagini figlie di momenti della nostra vita a cui possiamo sentirci più o meno vicini in base alle nostre esigenze. L’ambientazione favolistica, la figura indefinita e il senso di sospensione generale che trasmette l’opera sono elementi che portano lo spettatore a riflettere su quanto sia assurdo definire e catalogare le stagioni della vita umana, stimolando a guardare in maniera positiva il loro avvicendamento e la possibilità che esse possano coesistere durante l’arco della vita.

Descrizione

Il processo creativo che guida la realizzazione delle mie opere prende le mosse, in prima istanza, da un’intensa ricerca, in chiave favolistica e poetica, del senso più profondo delle cose e dei moti che governano il mondo e l’animo umano. Solo arrivando a comprendere la vera quidditas delle cose l’arte e l’artista, possono offrire la possibilità di immaginare, e costruire, un mondo nuovo. Attraverso una ricerca antropologica, semiotica e simbolista mi imbarco nel tentativo di creare una visione alternativa della realtà che si traduce poi in un “mondo magico”, un vocabolario di immagini nuove, risemantizzate, grazie alla quale risulta possibile, all’artista, comunicare la sua visione interiore ed altra. L’artista diventa così mediatore tra le due realtà, creando un ponte comunicativo capace di instaurare un dialogo tra spettatore ed opera e stimolare una riflessione muta. La ricerca stilistica assume qui il compito di facilitare il veicolare di queste immagini nuove ed è caratterizzata, per questo motivo, da una notevole semplificazione ed erosione, concettuale e stilistica, delle forme rappresentate, sia nel disegno che nell'impianto prospettico e compositivo d'insieme