Utopie di Bellezza

L’amor che muove il sole

Artista

Giorgia Abbati

Dimensione

33 x 44 cm

Supporto utilizzato

Libro d'artista; disegni, fotografie e tecnica mista su carta

Tecniche utilizzate

Pastello ad olio, inchiostro calcografico, grafite, matite colorate, inchiostro

Artista

Giorgia Abbati

Dimensione

33 x 44 cm

Supporto utilizzato

Libro d'artista; disegni, fotografie e tecnica mista su carta

Tecniche utilizzate

Pastello ad olio, inchiostro calcografico, grafite, matite colorate, inchiostro

Concept

L'opera nasce come riflessione sull'anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Ho scelto questo percorso per capire come il mio lavoro potesse affrontare un tema particolare, pur senza tradire le proprie caratteristiche, princìpi, tecniche e supporti. Senza essere illustrativi, ma creando immagini evocative della Divina Commedia a seguito di una sua lettura e interpretazione personale. Ho realizzato un libro d'artista (ricorrente nella mia pratica) di 36 pagine, inclusi il fronte e il retro, in cui il testo dantesco viene tripartito anche attraverso tre concezioni temporali. Nunc et Semper (Inferno), Tempus Fugit (Purgatorio), Ineffabilis (Paradiso) sono esplicative del tempo morale che Dante vive nei tre Regni; da una concezione di peso eterno senza luce nell'Inferno, alle riflessioni sulla caducità del tempo presenti nel Purgatorio, fino all'ineffabilitá nel Paradiso, come aspirazione a una perfezione che appartiene solo a Dio. Le differenti cromie riflettono queste intenzioni e l'etimologia latina dei termini vuole richiamare anche il plurilinguismo dantesco. Il libro è assemblato con superfici diverse quali la carta lucida, bianca, da scenografia e il tetrapak, basandosi anche sull'interazione tra fotografia e pittura. Le fotografie sono di connotazione pittorica e possono essere dettagli di miei lavori precedenti o di superfici. Gli interventi pittorici e i disegni sono stati realizzati tramite pastello ad olio, inchiostro calcografico, grafite, matite colorate e inchiostro. Un altro filo conduttore è quello del fuoco, elemento poliedrico che parte dalla copertina, verso il calore infernale, purificatore nel Purgatorio e sfera del fuoco e luce paradisiaca. Anche il titolo punta su questa concezione, accentuata da un'interazione tra le "piaghe" della carta e la pittura. L'opera viene installata su un leggio in plexiglass che la rende sospesa, relazionandosi con la trasparenza della carta lucida e divenendo così un unico corpo inseparabile.

Descrizione

Il mio lavoro si basa sulla ricerca di forme e situazioni simboliche che si palesano attraverso molteplici supporti e modalità, riflettendo sulla permanenza della traccia e della sparizione. Cerco un legame tra pittura, incisione e scultura, per mezzo di tecniche, superfici e materiali legati a circostanze di smembramento e sublimazione della materia. La pittura è il medium principale, attraverso la quale le forme si muovono nello spazio, anche al di fuori dei limiti del supporto. Utilizzo anche i media di fotografia, video e installazione, trattati sempre con una connotazione pittorica per sottolineare maggiormente la centralità da cui si dirama il mio percorso. Cerco spesso un significato connotativo interno alle cose, aspirando alla loro origine e alla loro apparente impossibilità di sopravvivenza.