Utopie di Bellezza

La dimensione possibile del mio sguardo

Artista

Avventura Rosalba

Concept

L’opera “La dimensione possibile del mio sguardo” fa parte di un progetto nascente, dal nome “Opere d’archivio”. Ogni fotografo – o artista che lavora con la fotografia –, soprattutto nell’epoca digitale, si ritrova con una gran quantità di fotografie inutilizzate, magari molte verranno eliminate e solo una piccola parte andrà invece a costituire il proprio archivio personale. Pur adoperando questa selezione e scegliendo quali scatti salvare per fare ordine, ci si accorgerà di possedere ugualmente un cospicuo numero di fotografie, che nella maggior parte dei casi non vedrà mai la luce del sole. Ecco che da questa, a mio parere, triste condizione nasce questo progetto. Nello specifico, il mio è un lavoro di tipo analogico. Di fatti, iniziando a scattare e sviluppare con macchine analogiche, mi sono ritrovata con un bel po’ di stampe fotografiche ancor privo di uno scopo che le valorizzasse. Riflettendo sul possibile percorso di questi scatti ho quindi guardato al mio archivio come ad una risorsa effettuando una sorta di “riciclo” degli scatti, perseguendo così anche la mia attenzione verso ideologie ambientaliste. Le opere che nascono da quest’idea sono composte da materiali misti e partono dal linguaggio fotografico per costruire nuove configurazioni che comprendano talvolta l’uso delle parole; creo riutilizzando il materiale di cui dispongo trovando, tramite il pensiero creativo, la nuova realtà del mio archivio. Mi piace pensare di lavorare ad un’ecologia dello sguardo, uscendo dalla logica consumistica del “nuovo è sempre meglio” che ci porta a non voler vedere il potenziale di ciò di cui già disponiamo. Ispirandomi anche alla logica del remix di cui parla Lev Manovich in Software Culture (2010), penso che il vecchio possa riscoprirsi sempre estremamente nuovo, se ri-costruito in nuove stimolanti conformazioni.

Dimensione

21x29,7cm