Utopie di Bellezza

Il sonno dell’infanzia

Artista

Merenda Giovanni

Concept

Il sonno della ragione di Goya genera mostri, cosa può, invece, generare quello di un bambino? Lontano dalla conoscenza empirica dell’idea di rimorso, dalla condizione esistenziale del maturo, il suo pensiero non può che essere libero e incorrotto. Non ha una fantasia illimitata, ma proietta tutto quello che sa su tutto quello che non conosce, la sua creatività nasce perché la sua fantasia non è soffocata, bensì memorizza più dati possibili, nei limiti delle sue possibilità, permettendogli di fare più relazioni che può. Il suo sonno creativo è estetico ed estetizzante, ricerca il significato del tempo smontando l’orologio, all’arresa continua le ricerche nei sogni: La colomba, pur essendo frutto di un esercizio di fantasia, pretenderà che il bambino tagli il filo. Ecco: per essere veramente liberi nel pensiero bisogna tagliare il filo; ma adesso tocca all’osservatore immaginarlo.

L’Individuo, il tempo, la memoria e l’angoscia, sono al centro della mia ricerca. Il tempo scandito dalle lancette è ormai lontano dalla condizione esistenziale dell’essere: il rimorso dell’accaduto – ciò che è stato e non sarà – e il timore dell’accadimento – ciò che invece sta per accadere; la memoria che ritorna puntuale, nitida e deformata. L’esportazione di questi contenuti avviene attraverso un uso incessante della composizione, - più nello specifico delle atmosfere che la materia cromatica può darmi – della materia pittorica, - l’autonomia che questa prende sulla forma e sulla composizione – e della figura. Non più figurativa ma “figurale”, cioè restituire alla figura una funzione pressoché iconologica. Uscire dai modi accademici, pur conservando dell’accademismo le tecniche, è l’unica soluzione: là dove finisce la figura inizia la materia.

Pittura ad olio

Tela

Dimensione

70x90