Utopie di Bellezza

Camminare

Artista

Marta Farrace

Dimensione

40x28 cm

Supporto utilizzato

Legno e tarlatana

Tecniche utilizzate

Acrilici su legno, tarlatana e fotografia, con carta fatta a mano e cuciture

Artista

Marta Farrace

Dimensione

40x28 cm

Supporto utilizzato

Legno e tarlatana

Tecniche utilizzate

Acrilici su legno, tarlatana e fotografia, con carta fatta a mano e cuciture

Concept

L’opera è costituita da una tavola di legno su cui ho posto una fotografia sulla quale sono intervenuta con colori acrilici. La tavola è inserita in un telaio su cui ho tirato la tarlatana, una stoffa trasparente che ho dipinto con acrilici molto diluiti realizzando campiture di colore leggere, e sulla quale sono intervenuta con un foglio di carta fatta a mano e con delle cuciture. Il lavoro nasce da una ricerca sul silenzio e sulla trasparenza intesa come possibilità di andare oltre, verso l’altrove e l’infinito. Ad influenzare in modo particolare il mio lavoro è stato un poeta marchigiano: Leopardi. Nell’Infinito, la siepe, nonostante copra la visuale al poeta, permette di immaginare spazi infiniti e di andare verso una memoria che va oltre il ricordo tangibile di ciò che osserva. La trasparenza come la siepe non fa vedere tutto, ma lasciando qualcosa nascosto rende possibile l'andare oltre, in profondità. Le cuciture iterate nella stoffa sono un gesto ripetitivo e che diventa perciò quasi meditativo. Sono come i passi di un cammino, come respiri che portano verso una dimensione intima e profonda, così come l’esperienza artistica conduce a riflettere sull’esistenza. In tal senso la trasparenza può diventare immagine dell’esperienza artistica; l’arte infatti celando e mostrando rimanda sempre a una dimensione altra.

Descrizione

Con il mio lavoro voglio riflettere sul concetto di trasparenza inteso come possibilità di andare oltre. In genere si intende trasparente un elemento che ne copre un altro ma che ne permette al contempo la visione. Un velo che nasconde, ma che invita a guardare. Per questo la trasparenza, mostrando e celando, spinge ad andare più in profondità e a cercare qualcosa oltre il velo. Il velo quindi diventa principio, non impedimento, punto di partenza che simboleggia la possibilità di andare in profondità per trovare la propria verità. La trasparenza è in questo modo un’assenza presente. Essa è il punto centrale della mia ricerca artistica e pittorica e, come presenza assente, è molto connessa al concetto di silenzio. Costruisco i miei lavori attraverso più veli o piani trasparenti che si sovrappongono lasciando quindi intravedere quello che c’è dietro.