Utopie di Bellezza

#4

Artista

Sarah Piergiovanni

Dimensione

35x50

Supporto utilizzato

Tela di cotone

Tecniche utilizzate

Olio

Artista

Sarah Piergiovanni

Dimensione

35x50

Supporto utilizzato

Tela di cotone

Tecniche utilizzate

Olio

Concept

Quest'opera appartiene ad una serie realizzata nel 2019. Sono porzioni ingrandite di altre opere che hanno acquistato loro autonomia. Nasce tutto da uno studio sul colore, in relazione al materiale in cui è impresso. Mi affascina scovare forme astratte nella pittura, che riconducono, tramite una sfumatura, ad un possibile paesaggio che nasconde in sé un sentimento. Nasce così, nella realizzazione di quest’opera, un paesaggio che non accetta la realtà così come appare. Esso costruisce due realtà parallele, esprimendo il rifiuto del possibile con la fuga nell'impossibile. Sono quindi mondi virtuali, impossibili, in modo degno, come non è consentito dalla realtà. L’arte è libera e ritengo che ognuno può vivere l’opera che ha davanti in modo singolare, in base alla propria sensibilità. Dietro a questo dipinto si nasconde un “non-luogo”, o meglio un luogo buono, bello ma inesistente, o per lo meno irraggiungibile. Quello che manifesta è la bellezza, che è un concetto astratto legato all'insieme delle qualità percepite dalla sensibilità del singolo, che, durante l'esperienza, si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi a un contenuto emozionale. Siamo abituati a ricondurre ogni cosa al nostro vissuto, come nei sogni, nei processi inconsci più profondi, dove si nascondono semplici macchie e sfumature che somigliano a qualcosa che riconduce alla memoria. Allora l’interpretazione è libera, anche in una sfumatura troveremo sempre qualcosa di familiare. Chi riconosci tra le sfumature di colore? Con la mia opera voglio dare vita ad una riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo astratto dei pensieri e delle cose e rendere possibile il dialogo tra "bellezza oggettiva” e "bellezza soggettiva”.

Descrizione

Il mio lavoro si concentra sullo studio della percezione visiva. M’interessano le sfumature di colore, riflesso di una miopia che rende tutto ciò che vedo sfumato. La sfumatura si è estesa, negli anni, in una sensibilità nella percezione del mondo, ed è risultato del mio interesse verso il dialogo tra mondo interiore e mondo esteriore. Come la sfumatura di un colore subisce un passaggio graduale di tonalità in base al supporto in cui scivola, io subisco il medesimo mutamento nell’osservazione del mondo, della natura e dei colori della natura. Mi immergo in essa e divento io stessa il supporto. Avviene ogni volta un passaggio graduale della visione, fra varie tonalità di colore da me interiorizzate, che si trasformano in sentimenti. Nascono paesaggi fusi nella mia memoria che riportati su tela danno vita ad una realtà molto intima e singolare.
Queste tracce guadagnano un valore particolare, una possibilità di esistere nell’intonazione espressiva del linguaggio inconscio. Sono affascinata dalla mente umana e dalla percezione della realtà. Do modo di vivere alla mia sensibilità, che rende sfumata la conoscenza oggettiva e apre a mondi illimitati, astratti, infiniti…